all_you_can_run_roma_running_spartan_race_ultra_ivana_virgilio_nutracle_integratori_qualità

Ivana Virgilio e All You Can Run Rome: storia di un’idea vincente

Autore:

Condividi l'articolo sui Social!

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Tempo di Lettura: 3 minuti

Chi è Ivana Virgilio?

Ivana è prima di tutto è una sportiva, precisamente una Runner spartan”. La sua specialità sono le “Ultra Race”, corse che in genere si svolgono in montagna su terreni sconnessi e con forti dislivelli per un numero molto alto di chilometri.

“Amo lo sport, ho un lavoro autonomo nel mondo della Gdo, il lavoro occupa gran parte del mio tempo ma faccio in modo di ritagliarmi il tempo per allenarmi. I miei allenamenti durano spesso tanto quindi devo ottimizzare i miei tempi al massimo. Mi ritaglio quindici minuti in pausa pranzo nel mio ufficio, piuttosto che la sera dopo cena per fare stretching. Corro tutti i giorni all’alba, mi organizzo per far coincidere il giorno di riposo con l’allenamento lungo perché dura dalle quattro alle sedici ore. È una cosa che non mi pesa assolutamente perché è la mia passione. Quando si insegue una passione non c’è assolutamente nessun tipo di sacrificio se non tanta organizzazione”.

All You Can Run: Storia di un'idea vincente

“Passato il primo lockdown ho ripreso la preparazione, ho continuato a correre e stavo preparando una gara. Questa gara è stata prima rimandata e poi la settimana successiva l’hanno annullata per il maltempo. Per non perdere tutto il lavoro fatto fino a quel momento ho deciso di fare il cammino di San Tommaso con due compagni di team e ne abbiamo fatto un tratto di 95km che andava da Roma e Ortona. Dopo di che io stavo preparando un’altra gara a Maderia, in Portogallo di 100 km con 6.000 metri di dislivello, a sei giorni dalla gara annullano anche quella. A quel punto avevo capito che per il 2020 le gare erano concluse ma non volevo buttare tutta la preparazione fatta”.

“Con un compagno di squadra ci siamo chiesti: “Cosa offre il territorio? Che possiamo fare, tenendo conto anche di tutte le restrizioni?”. Prima delle cinque del mattino non puoi uscire, alle 22:00 devi stare a casa, non hai tantissime ore a disposizione quindi abbiamo detto prendiamo la mappa di Roma, tracciamo un percorso e corriamo finché ci va. Voleva essere proprio questo con l’obiettivo la corsa. Dall’alba al tramonto, abbiamo scelto un percorso che parte da Fiumicino e arriva a Roma, abbiamo fatto tutto il pezzo del GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici) una sorta di anello che gira attorno al raccordo, poi abbiamo ripreso la Regina Ciclarum solo che ci siamo dovuti fermare prima perché negli ultimi venti chilometri, essendo una pista ciclabile non è attraversata da nulla, o lo tagliavamo tutta o avremmo rischiato, se ci fossimo avventurati, di non finire in tempo. Di All You Can Run ne faremo sicuramente altre versioni, questa era “Covid Edition”, ce ne saranno altre anche perché abbiamo aperto delle pagine social proprio perché vogliamo dare seguito a questa iniziativa. Il periodo ha portato agli sportivi tanta sfiducia, ha fatto perdere obiettivi, voglia e motivazione. Volevamo dare un esempio alle persone: non è una gara annullata a farti perdere la passione, una soluzione si trova e la All You Can Run è un esempio, ci siamo inventati la nostra gara”.

Come si prepara uno Spartan Runner?

“L’All You Can Run è stata una gara facile ma un punto interrogativo per me perché preparo solo gare di montagna con uno schema motorio differente, l’asfalto è diverso dalla terra. Per me la sfida era fare 100 km in strada. È andata molto meglio del previsto. In generale la preparazione per una distanza del genere dipende da molti fattori: dall’esperienza, dall’allenamento. Per una persona che ha poca esperienza servono almeno sei mesi di preparazione: è la testa soprattutto su cui devi lavorare. Nelle ultra devi essere pronto a trovare una soluzione in fretta, devi sganciare il cervello dal dolore perché prima o poi il corpo ti dice di fermarti. Devi imparare a trovare la posizione comoda nella scomodità e portarla avanti per ore e ore, senza una preparazione mentale molli. Anche il recupero dipende da persona a persona, dipende quanto ci arrivi preparato, se hai rispettato il tuo corpo circa una settimana al massimo fermo restano che dopo due giorni già corri”.

Pre e Post Gara

“Il pre gara inizia la settimana prima, io ho miei rituali in cui preparo le gambe, c’è chi sta completamente fermo il giorno prima di correre e chi fa girare un po’ le gambe come nel mio caso”.

Come si integra uno Spartan Runner?

Nella sua fornitura personale non possono mancare: 

  • Artiglio del Diavolo
  • Glutammina Pura Kyowa
  • Vitamina C
  • Multimineral

Condividi l'articolo sui Social!

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest

Articoli correlati

Crossrace and Spartans: parla il coach Fabrizio Centi

Crossrace and Spartans: parla il coach Fabrizio Centi

Tempo di Lettura: 3 minuti In questo articolo vi parleremo delle differenze tra le due discipline del Crossrace e Spartan…
L'allenamento HIIT (High Intensity Interval Training) e i suoi benefici con Danilo Sperduti

L'allenamento HIIT (High Intensity Interval Training) e i suoi benefici con Danilo Sperduti

Tempo di Lettura: 3 minuti In questo articolo vi parleremo dell’allenamento HIIT (High Intensity Interval Training), una modalità di esercizio…
Theragun: cos'è, come si utilizza e tutti i benefici per l'allenamento con Alessandro Saltarelli

Theragun: cos'è, come si utilizza e tutti i benefici per l'allenamento con Alessandro Saltarelli

Tempo di Lettura: 2 minuti Chi è Alessandro Saltarelli? Alessandro Saltarelli è un giovane trainer che da qualche tempo è…