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Lo Yoga come spazio di esplorazione con Veronica Pancheri

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La disciplina della Yoga ha moltissime sfaccettature e sfumature e ogni persona che lo pratica ha un modo diverso di viverlo, di interpretarlo e di trasmetterlo.

In questo articolo l’insegnante Veronica Pancheri (Wonder Yogi) spiega come ha utilizzato questa disciplina nella sua vita e come la trasmette ai suoi allievi.

Qual è stato il primo approccio al mondo dello Yoga?

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“Ho sempre fatto attività fisica, mi piace muovermi e per questo spazio in molte discipline. Ho iniziato a praticare Yoga intorno al 2011/2012 vivevo in Argentina, a Buenos Aires, e cercavo un’attività che mi aiutasse a scaricare lo stress di vivere in una grande città e così ho iniziato. Mi è piaciuto da subito e dopo poco ho iniziato a praticate lo stile “Vinyasa” che è quello che prediligo. Sono anche istruttrice di Ginnastica Calistenica e di Animal Flow”.

In cosa consiste lo stile VINYASA

“Il Vinyasa Yoga è spesso più veloce e ha un ritmo molto sostenuto, le asana (posture) sono collegate insieme in una serie di movimenti che vengono sincronizzati con il respiro. Una attenzione particolare è posta proprio sul respiro e sulla transazione di passaggio da un’asana all’altra. In generale, i movimenti ascendenti sono aiutati dall’inspirazione e i movimenti verso il basso dall’espirazione.”

Come è avvenuto il passaggio da allieva a insegnante?

“Avevo un’altra professione, lavoravo in una ONG in Argentina poi sono tornata in Italia e in quel periodo, di grandi cambiamenti, ho voluto rendere quella che era una passione una professione. Mi sono resa conto che lo yoga mi accompagnava da diversi anni ed era un filo conduttore che mi ha fatto capire che questa era la mia strada”.

Lo Yoga è uno stile di vita oltre che una disciplina?

“Lo Yoga è stato uno degli strumenti che mi ha permesso di entrare in contatto con quello che era il mio sentire e i miei desideri. Ho fatto un percorso personale dentro me stessa ed è diventato uno strumento importante per me dal punto di vista dell’autodeterminazione. Ho iniziato a essere molto costante nello yoga ma anche con attività a corpo libero in cui la connessione tra la mente e il corpo è privilegiata. Ho imparato ad ascoltarmi prima da un punto di vista fisico e poi mentale. Questa disciplina enfatizza moltissimo questa connessione e questo mi ha permesso di aumentare la mia consapevolezza come donna e come persona ed è questo quello che voglio offrire anche alle mie allieve”.

Qual è la prima cosa che vuoi comunicare ai tuoi allievi che si approcciano a questa disciplina?

“Io ci tengo che loro usino lo spazio della mia lezione come uno spazio di esplorazione. Che usino il loro corpo come campo da gioco, che si divertano nella pratica, che si spingano a esplorare i loro limiti. I ragazzi devono sperimentare, devono osare. Io sono molto pignola nelle mie istruzioni anche affinché sia uno spazio di esplorazione sicuro”.

Quanto è correlata una sana alimentazione per praticare questa disciplina?

“L’alimentazione è importantissima, mantenere il corpo in maniera attiva è utile ma se non lo nutriamo in maniera corretta saremo sempre incompleti. Uno è il prolungamento dell’altro. In un’ottica di mantenere il corpo al meglio non possiamo tralasciare aspetti fondamentali come la nutrizione, alla fine “Siamo quello che mangiamo”.

Come ti sei reinventata durante il Covid?

“Ho fatto di necessità virtù, ho imparato in pochissimo tempo a usare lo spazio online che prima del Covid era fatto solo da video registrati. Da un lato preferisco l’insegnamento in presenza che permette di esserci di più con la fisicità ma l’online ha un vantaggio cioè quello di raggiungere un maggior numero di persone che altrimenti non avremmo potuto coinvolgere. La comodità dell’online è una cosa che prima nessuno di noi prendeva in considerazione. Molte persone, e anche mie allieve, si trovano molto meglio online e io stessa ho avuto modo di seguire alcuni corsi da allieva fatti da insegnanti ai quali mai avrei potuto partecipare se fossero stati in presenza”.

Che tipi di integratori utilizzi?

Nella mia integrazione non possono mai mancare: 

Dove ti vedi tra dieci anni?

“Sogno di aprire un mio studio, sarebbe la coronazione perfetta del mio percorso”.

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